Un'automobile incendiata a Strasburgo nella notte del 5 novembre.
È un pensionato di 61 anni la prima vittima degli scontri che stanno infiammando Parigi e il resto della Francia da ben undici giorni. Jean-Jacques Le Chenadec è stato aggredito mentre faceva la guardia alle automobili del condominio in cui abitava e, in seguito alla colluttazione, è entrato in coma profonda per poi morire in ospedale.
Il presidente francese, Jacques Chirac, ha dichiarato che «chi vuole seminare violenza o paura sarà preso, giudicato e punito». «Ma comprendiamo bene anche che l'evoluzione delle cose presuppone il rispetto di tutti, la giustizia e l'eguaglianza delle opportunità. E siamo totalmente determinati ad andare su questa strada e proseguire lo sforzo impegnato in questo campo». «C'è però una precondizione, una priorità: si tratta del ripristino della sicurezza e dell'ordine pubblico».
Il primo Ministro, Dominique de Villepin, ha annunciato l'intenzione di imporre il coprifuoco per mettere fine alle violenze. Il Ministro dell'Interno, Nicolas Sarkozy, ha richiesto una revisione radicale del modello sociale francese che, «in ogni aspetto, necessita di essere fondamentalmente riscritto».
Il bilancio degli scontri continua a peggiorare, con oltre 270 comuni in rivolta, più di 4.600 veicoli dati alle fiamme, 1.100 arresti e 2 scuole distrutte.
Tutti i contenuti creati dopo il 25 settembre 2005 sono disponibili nei termini della licenza Creative Commons Attribution 2.5, tranne dove altrimenti specificato.