Domenica 17 luglio - Lézat-sur-Lèze > Saint-Lary Soulan
Nuovo arrivo in quota, è il tappone pirenaico. Alcune delle cime da scalare, come il Col de Peyresourde sono nella leggenda del ciclismo.
Mentre il Col du Portet d'Aspet ricorda la morte del giovane ciclista italiano Fabio Casartelli avvenuta in seguito ad una caduta nella discesa di questa montagna esattamente dieci anni fa.
Ci erano stati promessi a gran voce spettacolo, e sono stati fuochi d'artificio.
Lasciata andare via una fuga , Lance Armstrong è rimasto in attesa, quest'oggi, dell'attacco promesso da Ivan Basso al termine della tappa di ieri, dove già il varesino aveva portato un poderoso attacco al texano della Discovery Channel.
Nella fuga, davanti, oltre ad Hincapie ci sono altri 13 corridori, tra i quali figurano Caucchioli, Dekker, Brochard ed Astarloza. Il loro vantaggio va crescendo, fino a toccare i 20 minuti, ai piedi della terz'ultima salita di tappa, quella del Col de Peyresourde, quando il gruppo reagisce, e comincia a ridurre il distacco. A tirare ci sono i corridori del Team CSC, squadra di Ivan Basso.
L'accelerazione comincia a fare selezione e scremare il gruppo maglia gialla.
Sono una ventina i corridori rimasti, ai piedi del Val-Louron, quando l'attesa di Armstrong viene premiata. Subito dopo la fiammata di Vinokourov, che tira per un chilometro circa e si stacca, Ivan Basso si alza sui pedali, e comincia a fare selezione, selezione seria, tanto che rimangono solo Armstrong e Ullrich alla sua ruota, ma il tedesco cederà successivamente agli strappi del varesino.
Armstrong e Basso proseguono nella loro azione, andando a riprendere, uno dopo l'altro, buona parte dei componenti della fuga.
All'arrivo, i due capitani saranno ancora uno dietro l'altro, e saranno preceduti solo da George Hincapie , Pereiro , Caucchioli, Boogerd e Brochard.
Ullrich all'arrivo giungerà con un ritardo di 6 minuti e 28 secondi, oltre un minuto e 20 secondi da Basso ed Armstrong, seguito a soli 4" da Rasmussen, secondo in classifica fino a stamattina, che perde la piazza d'onore a favore di Ivan Basso.
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