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12 ottobre 2007
[] Lo scandalo dei semafori
Il 12 ottobre 2007 scoppia lo "scandalo dei semafori" a Segrate. La principale ragione dello scandalo è la taratura del tempo di durata del giallo nei semafori posti in zone "calde" del paese, lungo la Strada Cassanese, dove transitano migliaia di autoveicoli ogni giorno.- Tempo, a quant[[o pare, troppo breve , da suscitare parecchi sospetti. "La Guardia di Finanza ha sequestrato alcuni semafori che regolavano il traffico sulla statale Cassanese: il meccanismo di regolazione del giallo era stato manomesso e migliaia di automobilisti si erano visti multati per essere passati con il rosso senza accorgersene. Indagate quattro persone tra le quali anche il capo dei vigili urbani. Per le associazioni dei consumatori non si tratterebbe di un episodio isolato". Le multe sono state circa 50.000 e hanno certamente permesso al Comune di Segrate di arricchire le proprie casse: si parla di 2.800.000 euro solo per l'anno 2007, incassati dal Comune. Questa è stata la molla che ha fatto riunire un centinaio di automobilisti che hanno presentato un esposto alla procura di Milano tramite l'avvocato Francesca Fuso. Una volta presentato l'esposto, la Guardia di Finanza ha iniziato ad agire, effettuando perquisizioni in due ditte della zona, la Citiesse e la Scae, rispettivamente produttrice e installatrice dei T-red, , sequestrando le telecamere poste sopra gli incroci principali della strada Provinciale Cassanese. Il T-Red si era guadagnato il nomignolo di "Vampiro Rosso" da parte dei cittadini segratesi e del Periodico Locale "Segrate Oggi". Ma cosa è che ha attirato l'inchiesta, oltre al numero eccessivo di multe affibbiate agli ignari cittadini? :a quanto pare "anche le modalità con le quali le due societa, la Citiesse e la Scae, si sono aggiudicate le gare d'appalto per la fornitura degli apparecchi T – Red. Secondo quanto riferito, la ditta che aveva vinto la gara d'appalto percepiva il 25,10% dell'importo di ogni contravvenzione effettuata."
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