Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha adottato all'unanimità la risoluzione 1636 che chiede alla Siria la completa cooperazione con l'indagine ONU sull'assassinio dell'ex premier libanese Rafik al-Hariri. Il Consiglio di Sicurezza ha chiesto alla Siria di arrestare e mettere a disposizione i sospettati affinché possano essere interrogati dalla commissione investigativa guidata da Detlev Mehlis. La risoluzione avverte «di ulteriori azioni punitive» se la Siria fallirà nella cooperazione, ma senza specificarle.
Mentre i ministri di USA, Regno Unito e Francia facevano circolare una bozza della risoluzione con parole forti sulle sanzioni, Russia e Cina si sono opposte all'inserimento di queste ultime. La risoluzione è stata firmata da tutti e 15 i membri del Consiglio di Sicurezza.
In passato la Siria aveva rifiutato i risultati dell'indagine ONU sull'omicidio di al-Hariri e il ministro dell'informazione siriano, Mehdi Dakhlallah, ha commentato oggi su Al-jazeera che «è una dichiarazione politica contro la Siria, basata sulle accuse di testimoni conosciuti per la loro ostilità verso la Siria».
Tutti i contenuti creati dopo il 25 settembre 2005 sono disponibili nei termini della licenza Creative Commons Attribution 2.5, tranne dove altrimenti specificato.