In Italia i lavoratori dipendenti ricevono il proprio stipendio già “alleggerito” dalle imposte. Così non è per i titolari di aziende e pubblici esercizi che invece le tasse le pagano poi. Nel tempo che intercorre da quando ricevono i soldi a quando li devono pagare può succedere di tutto. Ed a volte capita che qualche scontrino vada perso ed accade anche con certe fatture, appartamenti in centro che diventano “magazzini”, SUV da 70 000 euro spacciati per mezzi di lavoro.
Qualche esempio:
i 363 avvocati bolognesi che dichiarano ZERO
i 771 avvocati bolognesi che dichiarano meno di un operaio[1] i 107 baristi bolognesi che dichiarano ZERO
i 198 baristi bolognesi che dichiarano meno di un operaio[1] i 91 architetti bolognesi che dichiarano ZERO
i 215 architetti bolognesi che dichiarano meno di un operaio[1] i 28 dentisti bolognesi che dichiarano ZERO
i 81 dentisti bolognesi che dichiarano meno di un operaio[1] i 23 chirurghi bolognesi che dichiarano ZERO
i 35 chirurghi bolognesi che dichiarano meno di un operaio[1] sui 95 notai bolognesi la più ricca dichiarazione è di oltre un milione di euro l'anno mentre c'è chi dichiara 7 612€ per una media di categoria di 347 237€
Nel caso in cui un professionista non emetta la fattura o se in un locale non emettano lo scontrino o la fattura, è possibile chiamare il 117 e segnalare il personaggio disonesto. Le regole impongono che la segnalazione non possa essere anonima. Questo significa che se si chiama la Guardia di Finanza, bisogna armarsi di tanto coraggio, perché le chiamate al 117 sono registrate e rimangono in archivio, e poi si dovrà attendere la pattuglia per la verbalizzazione del reato.
[] Note
↑ 1,01,11,21,31,4 Si è inteso meno di 12.000€ l’anno. Questa è la soglia dell’addizionale IRPEF sul reddito.
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