Con l'approvazione da parte del Consiglio dei Ministri, è stato dato il via libera alla riforma del diritto fallimentare. Gli intenti essenziali della riforma sono rendere le procedure più veloci e meno complesse.
Il sistema bancario, di cui si è fatto protavoce il presdiente dell'ABI Maurizio Sella, ha commentato la novità positivamente: «Una riforma importante che contribuisce a metterci al passo con gli altri paesi europei in un settore cruciale come quello delle procedure concorsuali e che non tarderà a far sentire i suoi effetti, oltre che nella gestione delle attività imprenditoriali, anche sull'economia italiana nel suo complesso».
[] Le novità
La riforma porta alcuna elementi innovativi, tra cui, i più importanti, sono:
riduzione dei tempi delle proceure
soglia di esclusione dalla fallibiltà pari a 200.000 euro di fatturato e di 300.000 euro per gli investimenti
la procedura viene affidata al curatore e al comitato dei creditori
il giudice diviene garante della legalità e dovrà risolvere le controversie
abolizione dell'amministrazione controllata
la proposta di concordato puo essere presentata da uno o più creditore, da un terzo o dallo stesso fallito
il concordato deve essere approvato dai creditori che rappresentano la maggioranza dei crediti ammessi al voto
Il debitore che abbia mantenuto un comportamento corretto durante la procedura fallimentare può essere ammesso al beneficio della liberazione dei debiti residui nei confronti dei debitori concorsuali che non sono stati soddisfatti.
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